Paestum , la città dei Templi

Paestum è la principale frazione di Capaccio. Fondata con il nome di Poseidonia sul finire del VII secolo a.C. da coloni greci di Sibari e, grazie alla sue intense attività commerciali, presto raggiunse grande floridezza, come attestato dal notevole patrimonio archeologico. Passata sotto l'egida di Roma (273 a. C.), la città si abbellì ulteriormente, furono edificati altri edifici, come le terme, il portico del Foro, l'anfiteatro, conservando la sua importanza commerciale fino al tardo Impero. Nell'alto Medioevo iniziò la decadenza a causa delle alluvioni e della malaria e nel IX secolo, sotto le incursioni dei Saraceni, venne abbandonata dai pochi abitanti: fino al '700 il grande centro rimase nascosto e dimenticato tra boscaglie e paludi, conservando tra le rovine l'eco del ricordo di tanta fama e ricchezza. Paestum offre al turista un patrimonio archeologico tra i più importanti d'Italia. Nella zona archeologica campeggiano i templi di Nettuno e di Cerere e la Basilica; sulla destra si apre il Foro, anticamente agorà. Questi templi appartenevano a due santuari distinti: il meridionale dedicato a Hera, e quello settentrionale probabilmente dedicato ad Athena. Tutti e tre sono di ordine dorico e orientati con la fronte verso Est; i nomi di "Basilica", tempio di Nettuno, tempio di Cerere, furono loro attribuiti nel Settecento. Interessantissima è anche la cinta muraria dell'antica città (costruita dai Greci), che si sviluppa per 4750 metri con quattro porte d'ingresso. L'intera area è attraversata dalla via Sacra, nei cui pressi sono venute alla luce importantissime strutture civili e religiose. Di pari interesse, è l'Heraion, il tempio pagano di Hera Argiva. La sua scoperta, avvenuta nel 1934-40, è una delle più importanti del secolo scorso nel campo dell'archeologia: il santuario comprendeva un tempio sacro alla divinità venerata, altri templi dedicati a divinità minori e varie cappelle votive appartenenti a diverse città della Magna Grecia. Il Museo Archeologico Nazionale è uno dei più importanti del mondo ed è meta di numerosissimi visitatori italiani e stranieri. Ubicato nell’area archeologica, il Museo raccoglie i pregevoli materiali rinvenuti nella città, nelle necropoli dei dintorni e nel santuario di Hera Argiva, anche se molti sono i reperti che ancora vengono alla luce nella zona e non ancora catalogati. Tra i reperti più significativi che si possono ammirare, come le metope fittili dell'Heraion di foce Sele, si segnala la "tomba del Tuffatore", datata dal suo scopritore al 480 a.C., di straordinaria rilevanza archeologica, uno dei pochi esempi di pittura greca arcaica o classica. Nei pressi del Museo interessante è la Chiesa Dell'Annunziata (Basilica paleocristiana o protoromanica). Di notevole valore è anche il patrimonio ambientale che Capaccio può vantare. La Pineta litoranea costeggia la spiaggia di Capaccio ed è costituita da numerose varietà di pino, e di particolare bellezza sono anche i boschi della montagna del Conte, circa 10 ettari di macchia mediterranea con presenza di roverella, elce e varie specie di quercia, e di monte Soprano, 15 ettari di macchia mediterranea con presenza di castagno, cerro, leccio ed erica.
[fonte: internet]

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